Giovanni Antonio Porcheddu
“Re del cemento Armato”. Il sardo che rivoluzionò l’edilizia italiana

Gli autori.
Enrico Laerte Corona. Nato a Ghilarza nel 1985, laureato in ingegneria civile si occupa di calcolo strutturale e divulgazione tecnico-scientifica. Come autore e progettista, promuove iniziative culturali e sociali tra Torino e la Sardegna. Dal 2024 è presidente dell’Associazione dei Sardi in Torino “A. Gramsci”.
Daniela Re. Architetta libera professionista e guida turistica, lavora come progettista nel settore del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili. Si occupa inoltre della ricerca sullo sviluppo urbano di Torino e del Piemonte tra XIX e XX secolo. Collabora con numerose organizzazioni nazionali e internazionali creando itinerari sullo sviluppo industriale e urbano e tour sociali. Vive e lavora a Torino.
Il libro.
Il Tevere scorre lento nell’ora del meriggio dell’11 maggio 1911. Un arco sottilissimo lega le due sponde come una promessa mantenuta: cento metri di arditezza e calcolo… Sotto un sole che morde la pelle, il Sindaco parla d’audacia…Poi, sulla sponda, appare l’automobile del Re. Vittorio Emanuele III fa fermare la vettura, domanda del collaudo, si complimenta, stringe mani…In quei saluti rapidi e solenni, la storia consacra Giovanni Antonio Porcheddu, “re del cemento armato”.
A Ittiri il 16 giugno 1860, nella sua povera casa, nasce Giovanni Antonio Porcheddu. Quel nome entrerà nei libri di ingegneria e architettura dell’Italia nascente e contribuirà, con spirito pionieristico, a costruirla nel senso più autentico del termine. L’infanzia di Giovanni Antonio è segnata presto dalla perdita dei genitori. Ancora adolescente si trasferisce a Sassari. Qui lavora come manovale e nelle ore libere, si immerge nello studio. Con grande tenacia ottiene la licenza tecnica inferiore A vent’anni può iscriversi alla Scuola Tecnica Superiore. Si trasferisce a Torino. Nel 1891 Porcheddu consegue il Certificato finale del Corso Superiore teorico-pratico di Elettrotecnica. Nel 1894, Giovanni Antonio Porrcheddu, sconosciuto ingegnere sardo, diventa concessionario del sistema costruttivo del calcestruzzo armato.
A Porcheddu si deve la capillare diffusione delle strutture in calcestruzzo armato in Italia: oltre duemilaseicento progetti nell’arco di quarant’anni dal Piemonte alla Sicilia, incluse Francia, Libia, Marocco, Grecia e Turchia. L’ingegnere sardo, fattosi da solo, dimostra anche valide doti imprenditoriali, organizzative e commerciali: riesce in breve tempo a costruire una solida organizzazione di impresa con una crescita vertiginosa delle committenze e aprendo delle filiali in tutta Italia. Se sommiamo alle doti commerciali e manageriali le altissime competenze tecniche, le invenzioni, i manufatti eseguiti e gli straordinari risultati edilizi raggiunti, si può davvero concordare con Vittorio Emanuele III che lo chiamò “Il re del cemento armato”.
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Autori: Enrico Laerte Corona-Daniela Re
Editore: Abbà
Edizione: 2026
Pagine: 232
Formato: 13,5 x 21 cm
Supporto: Cartaceo
ISBN: 979-12-80927-29-3
Prezzo: 20 euro
Disponibilità: In commercio
Rilegatura: Brossura e cucitura
Collana: Outsider
Lingua di pubblicazione: Italiano
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